Doppelganger

Maurizio Cesarini

Audiodescrizione dell’opera

Immagini dell’opera

  • Maurizio Cesarini, Doppelganger, 2013-2, stampa digitale in pvc, 100x100 cm

Video in lingua dei segni italiana (LIS)

Descrizione dell’opera

Maurizio Cesarini nasce a Senigallia, nelle Marche, il 17 luglio 1957. È un videoartista, performer e fotografo. Ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Frosinone e ha esposto in numerose mostre in Italia e nel mondo, come Turchia, Stati Uniti, Cina e Messico.

Nelle sue opere affronta spesso il tema dell’identità e della ricerca di sé stessi. Per l’artista l’identità non è legata alla diversità dei tratti esteriori, come la forma del viso, ma a ciò che custodiamo dentro di noi. Inoltre, la nostra dimensione interiore cresce anche attraverso il contatto con gli altri, che ci permette di esplorare la nostra diversità e scoprire la nostra unicità. L’opera Doppelganger riflette proprio sul tema dell’identità.

La parola, di origine tedesca, significa “sosia”: una persona, cioè, identica a un’altra. Cesarini realizza un autoritratto, ma raffigura il proprio volto coperto da un panno. In questo modo la propria immagine non corrisponde ai tratti somatici, ma all’idea che l’artista ha di sé stesso. Sul panno è rappresentato un angelo: figura sospesa tra cielo e terra, né uomo né donna, simbolo dell’ambiguità e dell’indefinito. Per raffiguralo si ispira a una scultura collocata in una piazza della città di Ferentino.

Materialmente, si tratta di una stampa fotografica digitale in bianco e nero. L’assenza di colori è pensata per invitare lo spettatore a concentrarsi sul significato dell’opera. Cesarini utilizza spesso la fotografia digitale per la possibilità di manipolare la composizione, modificando e aggiungendo alcuni elementi. In questo caso, l’artista sovrappone due immagini reali, il proprio ritratto e l’angelo, con l’obiettivo di crearne una irreale. Lo scopo è comunicare a chi guarda che siamo tutti diversi e unici, con un mondo interiore che può esprimersi grazie alla creatività.

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