Sarà primavera
Nespolo Ugo
Audiodescrizione dell’opera
Immagini dell’opera
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Composizione astratta e dinamica, caratterizzata da colori primari e forti contrasti. Lo sfondo è un giallo limone uniforme. Al centro della scena, un grande cerchio verde erba funge da cornice per un nucleo caotico di forme geometriche. Dagli angoli superiori e inferiori, quattro grandi forme sinuose di colore blu scuro entrano nell'immagine, simili a membra stilizzate. All'interno del cerchio si affollano frammenti spigolosi e triangoli in tonalità di rosso scuro, arancione e blu. L'intera opera è attraversata da sottili linee bianche e grigie, tracciate come uno schizzo, che aggiungono un ulteriore livello di complessità. In basso a sinistra è visibile la firma dell'artista.
Video in lingua dei segni italiana (LIS)
Descrizione dell’opera
Ugo Nespolo nasce nel 1941 in Piemonte, si diploma all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e si laurea in Lettere Moderne.
Inizia la carriera negli anni Sessanta, ispirandosi alla Pop Art, al Futurismo, all’Arte Povera e alle nuove avanguardie come l’Art Nouveau e l’Art Déco, ma anche al cinema.
Per Nespolo il ruolo dell’artista è portare l’arte nella vita di tutti i giorni: realizza manifesti per esposizioni, scenografie, campagne pubblicitarie ed eventi in Italia e nel resto d’Europa.
Le sue opere, dallo stile ironico, sono il risultato di esperienze di vita e di lavoro. La sua arte intende trasmettere un senso di positività e regala allo spettatore un insieme di colori che rappresentano la sintesi delle sfumature del mondo in cui viviamo.
Nespolo, che ricerca la profondità, mostra quanto sia difficile raccontare il mondo con semplicità. La bellezza superficiale non gli interessa: sceglie infatti la forma astratta, ma unita all’arte figurativa. Come in un gioco mischia realtà e fantasia, usando un linguaggio ironico per sconfiggere ansie e paure. La bellezza, per lui, si può trovare ovunque, anche nel degrado urbano.
Per comprendere la sua arte bisogna lasciarsi trascinare nel flusso dei suoi colori, senza opporre nessun tipo di resistenza, senza usare schemi mentali o avere pregiudizi. Nespolo riduce le forme a figure geometriche con elementi che si sovrappongono e si uniscono ad incastro, come negli intarsi di marmo. Ogni frammento è unico e diverso dagli altri. Lo spettatore è invitato a usare l’immaginazione per comporre insieme i singoli pezzi e disegnare nella mente infinite soluzioni possibili